LE PIANTE NON VASCOLARI E LE PIANTE VASCOLARI

Nel corso del tempo, le piante si sono evolute dalle alghe verdi sino alle forme più complesse. Le piante hanno conquistato, nel corso della loro evoluzione, tutte le tipologie ambientali, dai mari alla terraferma. Tollerano bene quasi tutte le condizioni che trovano sul loro percorso filigenetico (evolutivo).
Alcune piante, dette tracheofite, trasportano l’acqua e i sali minerali lungo un sistema di “tubi” detti vasi che corrono dalle radici fino alle foglie. Altre piante, invece, non hanno un sistema di vasi: sono le piante non vascolari, alle quali appartengono le briofite. Le piante vascolari, a loro volta, si suddividono in piante senza semi e in piante con semi; queste ultime si suddividono ancora in piante con semi senza fiori, dette gimnosperme e piante con semi e con fiori, dette angiosperme.
Le piante sono classificate in due gruppi principali. Questo è un modo molto semplice per classificarli.
A) LE PIANTE NON VASCOLARI

Le prime piante terrestri erano piante non vascolari (senza vasi di trasporto). Dalle piante non vascolari originarono le piante vascolari, con la struttura radice-fusto-foglie (le prime furono le felci). Da queste originarono le piante con seme. Nella classificazione delle piante si considerano storia evolutiva e altre caratteristiche.
Le piante non vascolari si pensa siano state le prime piante viventi del pianeta. Nelle piante appartenenti a questa categoria mancano tessuti vascolari e legno, che possa dare loro un supporto strutturale. Mancano anche foglie, fusto e radici vere, che possano aiutarli a trasportare acqua e sostanze nutritive. Per questo motivo sono limitati a una ristretta gamma di habitat. Il tipo più comune di piante non vascolari include il phylum Bryophyta. Il Phylum Bryophyta è un gruppo eterogeneo con oltre 10.000 specie di piante ed è costituito da muschi, epatiche e antocerote.
Nonostante la mancanza di alcuni organi vegetali essenziali, le briofite svolgono un ruolo importante nel ridurre al minimo l’erosione lungo i corpi idrici, effettuando il ciclo dell’acqua e dei nutrienti nelle foreste e regolando la temperatura nei permafrost. Si riproducono attraverso le spore.
1) LE ALGHE PLURICELLULARI

Sono le piante più antiche, costituite da un corpo detto tallo. Si distinguono in:
- Alghe verdi o clorofite: contengono clorofilla; immagazzinano le sostanze nutrienti prodotte dalla fotosintesi sotto forma di amido (assente nelle altre alghe). Si trovano in acque dolci e marine e sulla terra.
- Alghe brune o feofite: sono formate da lamine filamentose ramificate simili a foglie; spesso fissate sul fondo, possono anche galleggiare in mare aperto. Contengono clorofilla e altri pigmenti, come la fucoxantina.
- Alghe rosse o rodofite; si trovano sulle coste e sui fondali fino a grandi profondità, dove riescono a catturare la luce grazie a pigmenti di colore rosso, come la ficoeritrina. La riproduzione delle alghe avviene in due fasi: una asessuata (riproduzione per spore) e una sessuata (unione di gameti). Una generazione con riproduzione per spore si alterna a una con riproduzione per gameti.
2) LE BRIOFITE

Alle piante non vascolari appartengono le briofite, che comprendono i muschi e le epatiche: piante di piccole dimensioni che crescono negli ambienti umidi e ombrosi. Radice, fusto e foglie non sono ben distinguibili.
- I muschi sono provvisti di un fusticino ricoperto di foglioline.
- Essi aderiscono al suolo o in un’altra superficie mediante dei filamenti chiamati rizoidi
- Le epatiche hanno l’aspetto di lamine verdi prive di fusticini e foglioline.
- I muschi e le epatiche si riproducono mediante spore.
Comprendono i muschi e le epatiche. Le caratteristiche sono:
- Sono piante molto piccole.
- Vivono in luoghi umidi.
- Non hanno vere radici: sono ancorate al terreno dal rizoide, un primitivo inizio di peli radicali.
- Possiedono un fusticino eretto, il cauloide.
- Hanno piccole squame verdi o filloidi al posto delle foglie.
- Non hanno vasi di trasporto: l’acqua e i Sali disciolti passano dall’ambiente all’interno della pianta e da una cellula all’altra per diffusione e per capillarità.
- La riproduzione avviene in due fasi, per spore e per gameti.
B) LA COMPARSA DELLE PIANTE VASCOLARI

Circa 350 milioni di anni fa, comparvero le prime piante vascolari, le Rhyniali, che erano costituite da steli privi di foglie, con portamento strisciante parallelo al terreno e provviste di rizoidi. All’interno dello stelo, rozzi tubuli funzionavano da condotti, mentre tutta la superficie aveva funzione fotosintetizzante. In seguito, su altre piante, intorno agli steli apparvero delle squamette simili alle foglie primordiali e la radice si allungò nel terreno alla ricerca dell’acqua. Si pensa che da queste piante abbiano avuto origine le felci, i licopodi e gli equiseti che ebbero una grandissima espansione circa 350-280 milioni di anni fa, nel periodo del Carbonifero (a cui risalgono i giacimenti di carbone). Queste piante erano legate all’acqua, almeno nel periodo della riproduzione, poiché i gameti, per incontrarsi, dovevano nuotare nell’acqua e comunque avevano necessità di un ambiente umido. Così, quando nel periodo successivo, il Permiano, avvennero cambiamenti climatici che portarono alla scomparsa delle paludi, le forme arboree dei licopodi e degli equiseti scomparvero e sopravvissero (fino a oggi) solo le forme erbacee. Lo svincolo totale dall’acqua si ebbe con la riduzione del gametofito che progressivamente venne racchiuso nei tessuti dello sporofito. Alla fine del Paleozoico fecero la loro comparsa le Pteridosperme, il cui nome significa “felci con seme”, che possedevano appunto alcune strutture omologabili al seme.
La formazione del seme fu un’altra conquista importante che, assicurando protezione all’embrione, permise la successiva colonizzazione delle terre emerse.
Grazie al seme, le piante Spermatofite popolarono la terraferma e occuparono anche aree più inospitali come zone fredde e deserti torridi. In un primo momento comparvero le Progimnosperme, mentre nel Mesozoico si affermarono le Gimnosperme il cui nome significa “a seme nudo”, perché i semi (e prima di essi gli ovuli) sono appoggiati su foglie trasformate (macrosporofilli). Lo sviluppo dell’ovario in grado di proteggere l’ovulo segnò il punto culminante dell’evoluzione delle piante. Le Angiosperme si affermarono in tutti gli ambienti grazie alla presenza del fiore che, con i suoi colori e profumi, attira gli insetti i quali spostandosi, favoriscono un’impollinazione mirata e una efficiente riproduzione.
LE PIANTE VASCOLARI

Le piante vascolari possiedono tessuto vascolare (xilema e floema) che le aiuta a trasportare acqua e minerali. Sono anche conosciuti come tracheofite. Le piante vascolari si dividono in tre Phylum principali:
1) LE PTERIDOFITE

Questo phylum è composto da oltre 12.000 specie e più di due terzi di esse sono tropicali e sono costituite da specie di felci e felci alleate.
Le pteridofite sono piante senza semi. Si riproducono usando le spore sul lato inferiore delle foglie. Questi sono noti come sporofilli. Non fioriscono né hanno semi o coni per la riproduzione. Le pteridofite hanno steli orizzontali chiamati rizomi e semplici radici delle foglie. Le foglie si chiamano fronde e si srotolano a maturità.
Le pteridofite si sono adattate a una vasta gamma di habitat. Possono essere acquatici terrestri e persino resistenti al freddo, ma prosperano nelle regioni tropicali.
2) LE GIMNOSPERME

Si pensa che le gimnosperme siano alcune delle piante viventi più antiche del pianeta ed esistono nelle regioni temperate e artiche. I membri di questo Phylum includono pini, cicute, abeti e abeti rossi. Il nome gimnosperme significa seme nudo, che è esibito dalla presenza di coni (o strobili) al posto dei semi. Le gimnosperme sono caratterizzate da foglie verdi e aghiformi. Le Gimnosperme sono considerate eterospore, cioè producono sia coni maschili che coni femminili.
3) LE ANGIOSPERME

Le angiosperme sono indicate come le piante da fiore ed è il Phylum più diversificato con oltre 300.000 specie, tra cui alberi, erbe, arbusti, bulbi, epifite (piante parassite) e piante che vivono in habitat sia marini che d’acqua dolce.
Le angiosperme sono piante da seme vascolari, in cui l’ovulo (uovo) viene fecondato e si sviluppa in un seme in un’ovaia chiusa. Il fiore porta il sistema riproduttivo maschile o la femmina o entrambi.
Le angiosperme hanno un sistema di tessuto vascolare molto complesso e si sono adattate a quasi tutti i tipi di temperature e regioni. Hanno sviluppato estesi apparati radicali e foglie che li aiutano ad assorbire i nutrienti e produrre cibo per se stessi.
Le angiosperme hanno regioni localizzate per la crescita delle piante chiamate meristemi e cambia. Queste due regioni sperimentano la divisione cellulare per la rigenerazione o la riparazione di una pianta. Le angiosperme possono essere monocotiledoni o dicotiledoni.
